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Domande frequenti

  1. Posso aprire più conti del terzo pilastro?
  2. Previdenza tramite la banca o l’assicurazione?
  3. Qual è la differenza tra i pilastri 3a e 3b?
  4. Qual è l’importo massimo per i versamenti nel pilastro 3a?
  5. A chi devo comunicare il mio versamento nel pilastro 3a?

 

1. Posso aprire più conti del terzo pilastro?

Sì. Si possono aprire più conti del terzo pilastro. L’importo massimo annualmente deducibile resta invariato. Tuttavia è possibile versare, ad esempio, 3‘000 franchi su un conto e altri 3‘000 franchi su un altro conto. È conveniente avere più conti in virtù del risparmio fiscale al momento del prelievo. Con un prelievo scaglionato su più anni potete calcolare la progressione per l’imposta federale e anche per la maggior parte delle imposte cantonali. Non serve avere più di cinque conti, poiché comunque vanno chiusi entro cinque anni. L’obiettivo è avere più conti più o meno dello stesso importo. Potete iniziare sin da subito con più conti e versare su ciascuno la stessa cifra. Oppure potete anche aprire un unico conto, versare regolarmente e quando il conto raggiunge, ad esempio, 50’000 franchi, aprire un secondo conto ed eseguire i versamenti solo su quello.

 

2. Previdenza tramite la banca o l’assicurazione?

La scelta tra la banca o l’assicurazione per la vostra previdenza è del tutto personale. Non esitate a contattarci, saremo lieti di individuare assieme a voi la soluzione più adeguata.

 

3. Qual è la differenza tra i pilastri 3a e 3b?

Fanno parte del pilastro 3b, la cosiddetta previdenza libera, soprattutto i conti bancari di risparmio, le assicurazioni sulla vita, gli investimenti patrimoniali, la gestione patrimoniale o la proprietà d’abitazione. A differenza del pilastro 3a, questi prodotti non sono vincolati a prescrizioni di legge con durata determinata. In generale, per il pilastro 3b la chiusura e il rimborso possono avvenire in qualsiasi momento. Tuttavia occorre verificare nei singoli dettagli la situazione contrattuale in essere con la banca o l’assicurazione. I versamenti nel pilastro 3b non sono fiscalmente deducibili.

 

4. Qual è l’importo massimo per i versamenti nel pilastro 3a?

Se esercitate un'attività lucrativa dipendente, nel 2017 l’importo massimo del pilastro 3a ammonta a 6‘768 franchi. Precisiamo che non è possibile versare un importo superiore al proprio reddito da attività lucrativa (salario lordo meno deduzioni per AVS, AI, IPG e AD). Se ad esempio in un anno guadagnate solo 5‘000 franchi, potete versare al massimo 5‘000 franchi.
Se esercitate un’attività lucrativa indipendente, potete versare fino al 20 % del vostro reddito da attività lucrativa (massimo 33‘840).

 

5. A chi devo comunicare il mio versamento nel pilastro 3a?

Non occorre comunicare il versamento nel pilastro 3a. Aprite un conto 3a e versateci non più dell’importo massimo consentito per un anno civile. A gennaio dell’anno successivo riceverete dalla vostra banca una dichiarazione d’imposta (“Dichiarazione dei contributi versati nel pilastro 3a"). Nella vostra dichiarazione d’imposta potete dedurre questo importo dal vostro reddito imponibile, riducendo così le imposte. Allegate la dichiarazione della banca alla vostra dichiarazione d’imposta, a titolo di prova.

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